Chi sono

Mi chiamo Daniela, sono nata e cresciuta in una casa con il giardino affacciato sulle colline senesi, paesaggio di infinita bellezza che, durante l’adolescenza, ha fatto da sfondo alla scoperta del piacere della lettura. 

La passione per i classici russi mi ha portata a laurearmi in Lingue e a vivere a San Pietroburgo proprio negli anni della complessa transizione che ha accompagnato la fine dell’Unione Sovietica.

Curiosità, empatia, osservazione e ascolto mi hanno permesso di imparare la lingua e di condividere con i cittadini russi la delicata fase di ricostruzione dopo la demolizione del sistema. Quando finalmente hanno acquisito il diritto di viaggiare, li ho accompagnati con emozione e orgoglio a scoprire la cultura e le bellezze artistiche del mio paese.

Ho sempre creduto che la bellezza si manifesti nei comportamenti che producono benessere per l’individuo e per l’ambiente con il quale è indissolubilmente connesso.

Bellezza da scoprire nelle opere degli uomini e della natura, da sentire nella quotidiana meraviglia della fisiologia del corpo, da cercare con fiducia nel fluire degli eventi, da mostrare nei comportamenti rispettosi della profonda connessione tra me e i sistemi con cui interagisco, tra corpo e mente, tra mondo interno e mondo esterno. Connesso per me significa sentirsi capace di co-creare in maniera responsabile, di saper ascoltare sé stesso e gli altri, di comunicare in maniera autentica, coerente ed efficace.

Benessere come risultato di conoscere meglio chi sono, dei miei bisogni e di come prendermene cura con la consapevolezza che se sto bene io favorisco il benessere di chi mi sta vicino e agisco nel pieno rispetto del mio corpo e dell’ambiente in cui vivo.

Con questi valori di riferimento, quando dodici anni fa ho cominciato a sentire che l’esperienza nel settore del turismo mi stava stretta, decisi di trasformare un problema di salute in occasione per fermarmi e ascoltare se questa professione produceva ancora benessere o se la stavo vivendo secondo convinzioni che non mi facevano più progredire.

Sostenuta da un’innata tendenza all’automiglioramento, ho iniziato un percorso individuale di Coaching e scoperto l’efficacia di tecniche che fanno emergere risorse sconosciute, allenare nuovi punti di vista e sviluppare energia, fiducia e motivazione. 

La consapevolezza dell’impatto che la professione di Coach ha sulla qualità della vita quotidiana delle persone, mi ha fatto decidere di completare alcuni percorsi di formazione negli ambiti del Training e del Coaching, per diventare io per altri quello che era stato il mio coach per me: un compagno di viaggio, un  allenatore e un incoraggiatore che sostiene il passaggio dal piano del desiderio al piano dell’azione per realizzare concretamente il cambiamento desiderato. 

Curiosità, empatia, osservazione e ascolto oggi mi permettono di sostenere con passione ogni percorso di Coaching che sempre mi emoziona per la bellezza dei nuovi orizzonti che si aprono nella vita di una persona che decide di manifestare la sua sorprendente unicità.

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